venerdì 8 gennaio 2016

UP - Crescere nella misericordia di Cristo (aggiornato)

 
Le indicazioni pastorali scelte per l'anno si ispirano e prendono spunto dall'anno giubilare della Misericordia e dal tema dell'Istituto dei Fratelli scelto per l'anno in corso, ovvero "Un'avventura evangelica".
A differenza degli scorsi anni, si è deciso di non procedere con l'invio di un apposito libretto dedicato, ma di programmare un percorso a tappe per l'accompagnamento continuo e la distribuzione di materiali e contenuti utili durante tutto l'anno, che avverrà tramite mail e il nostro sito.

Trovate, quindi, la prima e la seconda parte delle indicazioni pastorali accompagnate da una sintesi del percorso che, come vedrete, è stato suddiviso in tre tappe/periodi.
Grazie sempre a tutti voi che animate e vivete l'azione pastorale negli Istituti e Comunità lasalliane!

mercoledì 6 gennaio 2016

Epifania 2016

Usciti da Gerusalemme, i Magi andarono subito nel povero villaggio di Betlemme e lì trovarono il re che cercavano. Furono guidati dalla stella che li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il Bambino. Entrati nella stalla trovarono un bambino, avvolto in poveri stracci, con Maria sua madre.
Com'è che, dinanzi a tanta povertà, i Magi non pensarono di essere ingannati? Sono quelle le insegne di un re? Dov'è il suo palazzo? Dove il suo trono? Dov'è la sua corte? La stalla è il suo palazzo, la mangiatoia il suo trono e la sua corte è formata dalla santissima Vergine e da San Giuseppe. Quella stalla non parve loro affatto disprezzabile; quei poveri pannolini non urtarono il loro sguardo; non si meravigliarono affatto di vedere un povero bambino allattato dalla mamma. Anzi si prostrarono dinanzi a lui, lo rispettarono come il loro Re e l'adorarono come il loro Dio. Fecero questo perché erano mossi dalle fede che riempiva il loro animo. A voi tocca riconoscere Gesù sotto i poveri stracci dei bambini che vengono nelle vostre scuole; adoratelo in essi; amate la povertà e onorate i poveri, seguendo l'esempio dei Magi, perché chi è incaricato di istruire i poveri, non deve disprezzare la povertà.
Med. 96 DeLaSalle