mercoledì 5 novembre 2014

Fr Jacques D'Huiteau - Il processo di revisione della regola - CIL '14

[...] Il Fondatore ha fatto un cammino differente: un percorso esodale non solitario, ma in compagnia dei fratelli, inoltre non ha avuto alcuna regola di riferimento perché il modello di vita apostolica che avevano cominciato a vivere era totalmente nuovo anche se per scrivere alcuni capitoli si è ispirato alle regole di Benedetto, Agostino, Ignazio...
La nostra regola infatti, come la vita dell'Istituto, è caratterizzata da tratti che sono speciali per la specifica "cultura" dei Fratelli:
• un certo realismo che si manifesta in una preoccupazione per ciò che è concreto ed efficace, e la comprensione di ciò che è possibile (vedi la formula dei voti, «per quanto ne sono capace»);
• la preponderanza della missione, che a volte è così formulata da rendere il resto della vita una sorta di strumento in relazione alla missione;
• l'importanza nel processo di discernimento della dimensione comunitaria della vita quotidiana, apostolica e spirituale.
La procedura adottata per la revisione della Regola mostra ciò molto bene, anche se alcuni aspetti del processo possono essere discutibili. Il nuovo testo è il risultato di una riflessione collettiva, della discussione comune attraverso un processo decisionale il più ampio possibile.
Come l'interpretazione della Parola di Dio è una questione di discernimento compiuto da una comunità, perché è stata prodotta da una comunità, così l'interpretazione della Regola è una questione di discernimento comunitario, perché è stata redatta dal «corpo della società»...

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