martedì 20 maggio 2014

Fr. Robert Schieler è il nuovo Superiore Generale

Durante il 45° Capitolo Generale, i Fratelli delle Scuole Cristiane hanno eletto Fratel Robert Schieler Superiore Generale, per i prossimi 7 anni.
Fratel Robert è nato nel 1950 nella città di Filadelfia, Stati Uniti d’America, e ha fatto la sua professione perpetua nel 1979.
Per i primi anni è stato insegnante nel suo paese; successivamente, è stato per 13 anni missionario nelle Filippine.
Ha studiato Storia Europea Moderna e ha conseguito un dottorato in Amministrazione Educativa.
Dal 1991 al 1998: Visitatore ausiliare del Distretto di Baltimora. Ha svolto l’incarico di Direttore per l’Educazione per la Regione USA/Toronto dal 1998 al 2001 e in seguito Visitatore del suo Distretto dal 2001 al 2007.
Negli ultimi 7 anni è stato Consigliere Generale per la nuova Regione RELAN (USA e Canada), risiedendo a Washington.
L’Istituto dei Fratelli e tutta la Famiglia Lasalliana si congratulano con Fratel Robert, offrono il loro appoggio incondizionato e le loro preghiere per il buon andamento della nuova missione assegnatagli come 27° successore di San Giovanni Battista de La Salle.
Ringraziamo Fratel Álvaro Rodríguez per l'eccellente lavoro di governo e di animazione realizzato per  l’Istituto, come Superiore Generale, durante i due mandati di sette anni.

A questo link trovate il primo videomessaggio registrato da Fr Robert subito dopo la sua elezione!

un grande in bocca al lupo a Fr Robert!

#45CG - aggiornamento n.4

Ancora una settimana di un capitolo che non finisce mai...
Si è lavorato per piccoli gruppi sui testi che usciranno. In genere ben accettati dall'assemblea nella prima presentazione.
Comunque: mal di testa finale per tutti. I piccoli gruppi sono stati plurilingue e alla fine la confusione mentale rasentava livelli inimmaginabili. Nonostante questo e grazie alle riunioni fuori orario si è arrivati ad una prima serie di orientamenti.
Venerdì pomeriggio si è cominciato a parlare di votazioni...prime liste di nomi orientative. Ancora nulla di preciso. I giochi sono previsti per la prossima settimana.
Voci da casa Pio IX in genere per creare dinamismo (qui infatti ci stiamo riposando), ma tant'è. Stando a Roma è quasi obbligatorio e non me lo fanno pesare. In ogni caso per assentarsi dalle assemblee plenarie serve il voto di tutti.
Ho portato la nostra icona dell'effatà: vediamo cosa ne farà il servizio liturgico peraltro molto efficiente (in molte lingue con le traduzioni). Piccoli contributi italici: chicche.
Di bello c'è che le fragole maturano e sono tante, le ciliege pure, ma se le pappano uccelletti vari, pappagalli compresi (solo quelle fatte, mica sono fessi) e nespole da andare a prendere con la scala. Per le albicocche speriamo che maturino prima che il capitolo finisca.
Fr Gabriele

venerdì 16 maggio 2014

TweetCross... si inizia!

Cari amici, con questo post inauguro ufficialmente la rubrica TweetCross, con la quale viaggeremo insieme (spero con cadenza settimanale) attraverso la rete social di Twitter. Ripercorreremo i cinguettii più interessanti di Papa Francesco, di movimenti cattolici e giovanili, di varie associazioni e di testate giornalistiche specializzate, scoprendo gli hashtag più utilizzati e le tendenze dei social-media che riguardano gli ambiti della Fede, della spiritualità e della solidarietà.
La mia idea per questa rubrica nasce dalla volontà, prima di Papa Benedetto XVI e poi di Papa Francesco, di parlare ai giovani e al mondo intero, credenti e no, attraverso quei 140 caratteri, utilizzando uno strumento "democratico" che sia facilmente consultabile e alla portata di tutti. 
Come ricorderete forse a causa della straordinarietà della notizia, la presenza del Pontefice sul web è stata inaugurata a dicembre 2012 dal Papa emerito Benedetto XVI con l'account @pontifex_it seguito, a gennaio, da account in altre 7 lingue (inglese, tedesco, portoghese, spagnolo, francese, polacco e arabo) e, un mese dopo, da quello in latino.
Al momento del lancio dell'account ufficiale del Papa, il portavoce della Sala Stampa vaticana, Padre Federico Lombardo ha spiegato che:

lunedì 12 maggio 2014

#45CG - aggiornamento n.3

Settimana intensa conclusa venerdì sera al CSG di Roma con una bella serata dove si sono reincontrati amici, il Pio IX con il suo coro ha fatto una bella figura (tanti complimenti che non mi appartenevano) e alla fine si è finito con "o sole mio" che il mondo intero conosce e canta.
Il mondo intero: nella mia testa questa cosa diventa sempre più netta. L'Europa sembra essere messa al margine... vecchi e rissosi... eppure ancora laboratorio del mondo lasalliano. La RELEM, l'Europa lasalliana può, impressione mia, essere il laboratorio del futuro. Siamo quelli che devono costantemente fare i conti con la pluralità delle lingue, quando altri (Nord e sud America, oriente) non fanno grandi sforzi. Abbiamo una pluralità di risposte. Speriamo nel futuro di lavorare di più insieme e di creare progetti nuovi, magari verso l'Europa dell'est... Ma sono pensieri miei che ogni tanto condivido con qualcuno al capitolo.
La seconda fase capitolare è conclusa: abbiamo individuato i temi oggetto di studio ed indicazioni per i prossimi 7 anni (missione, formazione, vocazioni, associazione, finanze, governo, vita dei Fratelli) e abbiamo scelto i gruppi di lavoro che dovranno essere sistemati dalla Commissione. Il tema Giovani Lasalliani è dentro la missione. Quindi oggi non so in quale ambito sarò inserito: domani mattina scopriremo l'arcano. Io ho scelto missione, governo e Fratelli: mi sembrano i temi portanti.
Per il resto correre ( si fa per dire) la mattina presto (issimo): non sono il solo...; e camminare la sera. Ma anche così il giro vita continua a glorificare se stesso. Amen.
Fr Gabriele

lunedì 5 maggio 2014

#45CG - aggiornamento n.2

Questa seconda settimana è servita a fare un po' il punto delle questioni sul tappeto: abbiamo ascoltato per ore relazioni su molti aspetti di quanto è stato fatto nei sette anni passati e non si può negare che sia stato un lavoro notevole con alcune novità nella vita dell'Istituto come ad esempio l'organizzazione data al settore sviluppo e cooperazione internazionale.
Internazionale: è la parola per entrare in un clima particolare fatto di lingue diverse e da mentalità diverse, accentuato dai primi lavori per gruppi linguistici. La percezione è che occorrerà trovare un difficile punto di equilibrio. En passant: gli ispanofoni sono quelli che stanno più tempo in chiesa... almeno 5/10 minuti più degli altri.
Altro osservazione/percezione: l'Istituto è sempre meno "francese". Non so come giudicare la cosa che mi sembra ormai un dato di fatto. In ogni caso un po' mi dispiace.
Infine... io mi sento un po' in vacanza, anche se non ho un minuto libero... Boh
Fr Gabriele

giovedì 1 maggio 2014

#45CG - aggiornamento n.1

E’ trascorsa la prima settimana di un Capitolo Generale che si prospetta, a detta di molti, lunghissimo e forse eccessivamente lungo. Ma tant’è: alle “solite” cose si è aggiunta la revisione della Regola.
Due/tre le cose che mi hanno colpito.
La prima è descrittiva: il mondo lasalliano è estremamente variegato. Tutto il mondo è presente, con le sue lingue, le sue culture, i suoi specifici problemi che si manifestano anche nel cibo: per cui hot dog e paella sono entrate nel menù, pasta non sempre. E’ un mondo che si incontra e deve anzitutto conoscersi. Personalmente sugli oltre 90 partecipanti ne conoscevo un 25%, altri in questa settimana si sono aggiunti, ma ancora non conosco tutti e non ho parlato con tutti.
La seconda è sulla modalità di lavoro: google drive è diventata la terra promessa e forse la parola più usata in questi giorni. esperienza da capire bene e da usare a casa nostra.
La terza è sul tema del capitolo espresso dal titolo: “questa opera di Dio che è anche la nostra”. Riprende modificandolo (vostra è diventata “nostra”) il passaggio della lettera che nel 1714 i principali Fratelli inviarono al Fondatore per farlo tornare a Parigi. Jean Louis Schneider gli ha dedicato un bel saggio di cui ci ha fatto regalo il Distretto di Francia. Tuttavia nonostante questo stiamo provando a capire il contesto in cui oggi hanno valore quelle parole. Dai primi scambi non sarà facile. Certo è che si ha una percezione abbastanza netta di dover prendere decisioni che investiranno il futuro dell’Istituto: se il Fondatore fosse presente non sarebbe comunque più facile, ma almeno staremmo più tranquilli. Alla prossima,
Fr Gabriele